Reggio Calabria
 

Rosarno (RC), Lega: "Questione migranti insostenibile nel silenzio delle istituzioni"

"La vicenda accaduta alla Questura di Trieste deve far riflettere la politica e le Istituzioni. Risulta più che evidente che il nuovo Governo "giallo-risso" ha aperto i porti scelleratamente e che in Italia arriveranno migliaia di persone, specialmente nel nostro territorio, che cercano una esistenza migliore e che, comunque, la nostra nazione non è nelle condizioni di poter offrire. Il territorio della Piana e di Rosarno è la prova più evidente di cosa è successo, di cosa succede e di quello che potrebbe accadere, non potendoli accogliere. Migliaia di migranti hanno invaso il territorio e sono stati collocati in parte nella tendopoli e molti altri in ricoveri di fortuna, senza alcun controllo igienico-sanitario". Lo si legge in una nota del Gruppo Consiliare della Lega: Giacomo Francesco Saccomanno - Vincenzo Cusato - Alex Gioffrè - Giusy Zungri.

"La comunità è al limite della sopportazione! Le pochissime risorse agricole sono acquisite dagli extracomunitari che spesso lavorano illegalmente e hanno portato molti cittadini italiani a vivere nella miseria, senza alcun sostegno e senza alcun lavoro. Un sistema agricolo al collasso e senza alcun reddito anche per i proprietari. Ripetutamente i Consiglieri della Lega hanno segnalato tali difficoltà e le condizioni indecorose in cui vivono i migranti, ma maggiormente i rosarnesi che non solo non hanno un lavoro, ma devono anche pagare le tasse, ma nessuno è mai intervenuto in loro favore. Con uno strano silenzio delle Istituzioni! Comprendiamo che non vi sono le idee e le forze economiche per risolvere il problema, ma non si può tollerare che questa situazione di anormalità ed illegalità possa ricadere solamente sui cittadini italiani che maggiormente ne soffrono. Nel mentre crescono nel paese le azioni di criminalità (furti, rapine, spaccio di droga), cominciano ad individuarsi clan stranieri e aumentano infezioni e malattie (spesso nascoste dalle autorità). Ed, in tale contesto, a pagare sono solo e sempre i cittadini italiani e della Piana che rischiano malattie, perdono quel poco di lavoro esistente e devono pagare le tasse. Imposte che gli stranieri non versano, ma usufruiscono di alcuni servizi. Non vogliamo generalizzare, ma chiediamo ad alta voce che le Istituzioni vogliano, finalmente, rendersi conto della reale situazione ed assumano tutte le iniziative di loro spettanza. Anche alzando la voce se non hanno i mezzi o se non riescono a contrastare tale condizione. Rosarno si trova in una situazione gravissima di disperazione e di invivibilità! Una promiscuità finora tollerata, ma che potrebbe, come nel gennaio 2010, far scoppiare una rivolta. E se ciò dovesse accadere, la responsabilità è esclusivamente delle Istituzioni che non riescono seriamente a fronteggiare la situazione e spesso nascondono le reali condizioni. Nessuno ha il coraggio di dire che i cittadini non ne possono più. Vi è un silenzio inspiegabile per una comunità solidale e civile come quella di Rosarno. Il problema scotta e, quindi, tutti se ne lavano le mani. Ma, il rischio e che prima o poi la comunità si pentirà di questo silenzio che aggrava sempre più le condizioni di vita di tutti ed allora tutto potrebbe accadere. Specialmente ora che inizia un'altra stagione agrumaria che non si presenta, sicuramente, florida e che, ancora una volta, penalizzerà pesantemente i rosarnesi".