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Cassano (Cs), Garofalo (Centro Studi “Giorgio La Pira): “La lettera di Mons. Savino è un atto di amore verso le nuove generazioni”

Ha scelto Jovanotti e il cantante rapper Sfera Ebbasta per parlare ai giovani della sua diocesi. Ancora una volta Mons. Francesco Savino, Vescovo di Cassano All'Ionio, ha un passo in più.

Lo sostiene in una nota Francesco Garofalo, Presidente del Centro Studi "Giorgio La Pira; della città delle terme.

"L'attuale generazione esprime una sete di consistenza reale, un desiderio di cimento nel concreto delle vicende umane perché avverte la tensione verso un'opera effettiva, certa, solida, che la riscatti dal pericolo di stallo esistenziale. La comunità educativa è chiamata a riconoscere questi segni e lasciarsi non solo interrogare, ma anche investire, affidandosi ad essi come guida per il tempo a venire.

Nel suo messaggio va direttamente al cuore dei ragazzi, li incita ad amare la vita nonostante tutto. Lo fa con tutta la delicatezza possibile. Perché le ragazze e i ragazzi chiedono semplicemente di essere riconosciuti.

Ma è anche, - ha proseguito Garofalo - , un monito per gli adulti a non rinchiudersi nei propri recinti. D'ora in poi, tre verbi ci dovranno accompagnare: riconoscere, interpretare, scegliere, così come ci suggeriscel'Instrumentum laboris del Sinodo sui giovani.

Se vogliamo che i giovani ci riconoscono bisogna amare ciò che loro amano, affinché essi amano ciò che amiamo noi.

La lettera di Mons. Savino, è un atto di amore verso le nuove generazioni, troppo spesso lasciati soli, nelle loro insicurezze e paure in un mondo che velocemente cambia, impone ritmi, modelli da codificare e da decifrare.

Se vogliamo, che i giovani ci seguono andiamo noi da loro. Ci aspettano, perché vogliono impegnarsi e sporcarsi le mani. Parliamo il loro linguaggio, perché ne sono certo, - ha concluso il Presidente Garofalo-, hanno più loro da dire che di tanti messaggi, che hanno tutto il sapore degli effetti speciali. Ed oggi, in questo particolare momento, di tutto abbiamo bisogno, tranne di falsi profeti e di incantatori di serpenti".